“Confindustria si accorge finalmente dell’importanza della logistica, dei trasporti e delle Infrastrutture, ma il suo intervento è quantomeno tardivo”.
Il presidente di Fai-Conftrasporto, all’indomani delle dichiarazioni del presidente della Confederazione degli industriali sui temi del trasporto e delle infrastrutture, si chiede dove fosse Confindustria quando la Fai evidenziava l’importanza della permeabilità dei valichi alpini.
“Potremmo sbagliare, ma le ultime prese di posizione sull’emergenza valichi sono piuttosto datate e risalgono ai presidenti Antonio D’ Amato e ai direttori generali Stefano Parisi e Gianpaolo Galli – rimarca Uggè – Confindustria è rimasta abbastanza silente sul tema delle infrastrutture, oltre che sul rispetto delle regole della sicurezza, che avrebbero favorito alle imprese di autotrasporto di potersi ristrutturare, crescere e divenire competitive nei mercati europei”.