Ruote d’Italia: “Serve un cambio di passo deciso, senza autotrasporto si ferma tutto”

Ruote d'Italia 13/04/2026
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RUOTE D’ITALIA
Rubrica a cura del Segretario Generale FAI, Carlotta Caponi


Care imprenditrici, cari imprenditori,
dopo aver raccontato, nel numero precedente, la gravità della fase che il nostro settore sta attraversando, sentiamo oggi il dovere di entrare nel merito delle misure adottate, per comprenderne limiti e criticità.
I Decreti Legge carburanti emanati negli ultimi mesi si configurano, purtroppo, come interventi emergenziali, frammentati e del tutto insufficienti. Si tratta di provvedimenti che non riescono a garantire né stabilità dei costi, né competitività, né sostenibilità per le imprese di autotrasporto.
Una prima, rilevante criticità riguarda la mancanza di un reale coinvolgimento delle parti sociali. Le associazioni di categoria non sono state adeguatamente consultate e, ancora una volta, le decisioni sono state assunte senza un confronto strutturato con chi vive quotidianamente le dinamiche del settore. È quindi necessario invertire questo approccio: servono tavoli permanenti di concertazione con il Governo, non incontri episodici e tardivi.
Molte delle richieste avanzate dal comparto restano tuttora inascoltate. Parliamo di interventi essenziali: risorse adeguate per compensare le perdite, strumenti concreti per garantire liquidità — anche attraverso la sospensione o il differimento degli obblighi fiscali e contributivi — e azioni efficaci contro le violazioni dei costi della sicurezza da parte della committenza e degli operatori speculativi.
Non meno rilevante è il tema delle risorse. Gli stanziamenti previsti risultano del tutto inadeguati rispetto alle perdite effettivamente sostenute dalle imprese e le aziende continuano, inoltre, a subire una riduzione del recupero delle accise che incide pesantemente sulla loro tenuta economica.
In questo contesto si inserisce il percorso delle “100 piazze di ascolto”, fortemente promosso e sostenuto dal presidente Uggè, che sta attraversando l’Italia con assemblee partecipate e cariche di preoccupazione: un’iniziativa che testimonia, ancora una volta, l’impegno costante del Presidente nel dare voce ai territori e nel portare all’attenzione delle istituzioni le difficoltà reali delle imprese.
Lo abbiamo visto a Napoli, presso l’Interporto Campano di Nola, così come a Verona, Padova, Brescia, Torino, Bergamo, nelle Marche e in Abruzzo: tappe di un percorso costruito con determinazione  per rafforzare il dialogo diretto con gli autotrasportatori e raccogliere istanze concrete da rappresentare ai tavoli istituzionali.
Da queste iniziative è emerso un messaggio chiaro e inequivocabile: le imprese non chiedono più interventi tampone, ma misure strutturali; non chiedono ascolto formale, ma confronto reale; non chiedono promesse, ma risposte concrete.
La partecipazione registrata dimostra quanto sia diffusa la consapevolezza che, senza interventi immediati e adeguati, è a rischio non solo la continuità delle attività imprenditoriali, ma l’equilibrio dell’intera filiera logistica.
E, come è stato dichiarato con chiarezza anche dal presidente Uggè nelle sedi di confronto istituzionale, se queste risposte non arriveranno il settore è pronto alla mobilitazione nazionale.
Non è una minaccia, ma la presa d’atto di una situazione che non è più sostenibile.
Senza un cambio di rotta immediato da parte del Governo – così come annunciato da UNATRAS – “il Comitato Esecutivo, già convocato per il prossimo venerdì, valuterà l’attuazione del fermo nazionale, come conseguenza inevitabile per difendere la sopravvivenza di migliaia di imprese per cui è diventato impossibile garantire la continuità dei servizi di autotrasporto, fondamentali per la filiera logistica e l’economia italiana”.
Come FAI continueremo a portare avanti, con determinazione, le istanze delle imprese, in piena sinergia con l’azione del presidente, da sempre in prima linea nella tutela del settore e nel confronto con le istituzioni.
Ma è evidente che oggi serve un cambio di passo deciso, concreto e immediato.
Perché senza autotrasporto, ancora una volta, si ferma tutto.


Un caro saluto,
Carlotta Caponi
Segretario Generale FAI

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