Ruote d’Italia: “Il nostro non è solo un comparto economico, è un servizio essenziale per il Paese”

Ruote d'Italia 04/04/2026
Generico

RUOTE D’ITALIA
Rubrica a cura del Segretario Generale FAI, Carlotta Caponi

Care imprenditrici, cari imprenditori,

in apertura di questo numero desidero rivolgere a tutti voi e alle vostre famiglie i miei più sinceri auguri di una serena e felice Pasqua.

Dopo il traguardo simbolico del centesimo numero, ripartiamo con ancora maggiore consapevolezza: il settore dell’autotrasporto sta attraversando una delle fasi più difficili degli ultimi anni. E oggi più che mai è necessario dirlo con chiarezza, senza attenuazioni.

Stiamo cercando, con forza e responsabilità, di far comprendere al Governo una realtà che le imprese vivono ogni giorno sulla propria pelle: i costi sono diventati insostenibili. Il caro carburante continua a incidere in modo drammatico sui bilanci aziendali, mentre i costi operativi aumentano senza sosta.

Il recente taglio delle accise, pur rappresentando un segnale, si sta rivelando nei fatti penalizzante proprio per le imprese di autotrasporto, che riescono a recuperare appena pochi centesimi attraverso i meccanismi della carbon tax. Un ristoro del tutto insufficiente rispetto all’impatto reale dei rincari.

Così non si può più lavorare.

Le imprese sono allo stremo. Sempre più spesso ci troviamo davanti a piazzali pieni di mezzi fermi, flotte immobilizzate, attività ridotte o addirittura sospese per mancanza di liquidità. Non è una scelta imprenditoriale. È una necessità imposta dai numeri.

E allora è giusto fermarsi un momento e riflettere su uno scenario che non è teorico, ma sempre più concreto.

Cosa accadrebbe se i camion si fermassero davvero?

Nel giro di poche ore inizierebbero a scarseggiare i beni di prima necessità. Dopo un giorno, carburante e rifornimenti diventerebbero difficili da reperire. Nel giro di pochi giorni, i supermercati si svuoterebbero, i medicinali inizierebbero a mancare, i servizi pubblici entrerebbero in crisi.

In meno di una settimana, il Paese si troverebbe paralizzato.

Non è un’esagerazione. È la dimostrazione concreta di quanto il nostro lavoro sia essenziale per il funzionamento dell’intero sistema economico e sociale.

Senza autotrasporto, si ferma tutto.

Per questo continuiamo a chiedere interventi immediati e strutturali: misure efficaci a sostegno della liquidità, risorse adeguate per compensare le perdite, e soprattutto un quadro normativo che garantisca il rispetto delle regole e dei costi minimi, a tutela delle imprese sane.

Serve anche un cambio di approccio da parte della committenza. Non è più accettabile che gli aumenti vengano scaricati interamente sugli autotrasportatori, né che si continuino a comprimere le tariffe ignorando la realtà dei costi.

Come FAI, continueremo a lavorare con determinazione, insieme a tutte le rappresentanze del settore, per portare queste istanze ai tavoli istituzionali e ottenere risposte concrete.

Ma serve consapevolezza, anche all’esterno: il nostro non è solo un comparto economico, è un servizio essenziale per il Paese.

E oggi quel servizio è a rischio.

Un caro saluto,
Carlotta Caponi
Segretario Generale FAI

Ruote d’Italia: “Il nostro non è solo un comparto economico, è un servizio essenziale per il Paese”
Condividi questa pagina