Ognuno la pensi come vuole: tutte le ricostruzioni su quanto avvenuto ieri in Senato in occasione dell’elezione del Presidente possono trovare fondamento. Innanzitutto, congratulazioni ed auguri al presidente Ignazio La Russa di buon lavoro! Visto che il Punto mi appartiene, provo anche io a fare qualche considerazione in merito a queste prime battute della nuova legislatura.
La settimana di fatto si è concentrata sugli sviluppi della situazione politica. Gli incontri tra i leaders hanno avuto come obiettivo la ricerca di un’intesa per l’assegnazione sia delle cariche istituzionali (presidenze e vice presidenze di Camera e Senato) sia delle cariche di governo. L’elezione del Presidente del Senato ha riservato delle sorprese tutte da decifrare, che ognuno ha interpretato secondo le proprie idee o convenienze. Mi limito a considerare un fatto che è incontestabile: il Presidente, in prima votazione, è risultato eletto con 116 voti, pari a quelli del centro destra (più uno). Il resto sono analisi, interpretazioni ed elucubrazioni delle quali nessuno, ripeto nessuno, può avere certezza.